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  • Susanna Gristina

Milano Fashion Week, giù il sipario: focus su artigianalità e innovazione

Crafting the future Foto Stoppiniorg/Andrea Passuello

La Milano Fashion Week si chiude oggi e con essa terminano le sfilate di Milano Moda Donna, che ci hanno portato alla scoperta delle collezioni Primavera Estate 2017, insieme ai numerosi eventi che in calendario già preannunciavano una grandissima edizione.


Street style - Milano Fashion Week

La città di Milano si è vestita a festa; così pure i suoi cittadini e i numerosissimi visitatori. La vera fashion week è stata quella della strada, dello street style che abbiamo osservato in questi giorni per le vie di Milano: outfit eccentrici ed originali scelti con meticolosa attenzione come si fa quando si è invitati ad una festa a tema.


Dal comune di Milano, i primi numeri relativi all'affluenza della manifestazione parlano chiaro: circa 180 mila persone solo alla Vogue fashion night out; mentre il White, il salone delle novità che dal 24 al 26 settembre 2016 ha animato il Tortona Fashion District con oltre 500 espositori - fra cui 346 aziende italiane e 164 estere - chiude con 22.176 visitatori totali (+10% rispetto a Settembre 2015).

«Una bella energia non solo sulle passerelle, ma anche in saloni come White e Super, particolarmente effervescenti - dice Mario Dell’Oglio, di Dell’Oglio a Palermo e presidente di Camera Buyer - con una visibile maggior affluenza di presenze in tutta la città».


Il successo dell’edizione di quest’anno non è solo quello delle sfilate, delle mostre e delle fiere come il White: è anche quello delle tematiche importanti che hanno fatto da filo conduttore di tutta la manifestazione e che emergono più chiaramente solo alla sua chiusura. A noi non poteva sfuggire il focus su artigianalità e innovazione tracciato in particolare da tre importanti appuntamenti: la mostra "Crafting the future", "It's Time to Contemporary Artisan” e "It’s Time To South", due sezioni del White women’s collection + accessories. Tre differenti momenti per mettere in luce uno degli aspetti più importanti e allo stesso tempo più affascinanti della moda: la valorizzazione e la conservazione di antichi saperi attraverso la promozione dell’incontro tra tradizione e innovazione per preservare il patrimonio dell’artigianalità italiana, che ha fatto del made in Italy uno dei marchi di maggiore prestigio in tutto il mondo.


White Show Milano - Cangiari

“Crafting the Future" in calendario al MUDEC–Museo delle Culture di Milano fino al 13 ottobre, mette in mostra le storie, e le creazioni realizzate ad hoc di una selezione di eccellenze artigiane che hanno fatto dell’innovazione, dell’artigianalità e della sostenibilità la loro missione e che stanno investendo nello sviluppo di nuove tecnologie applicate alla moda.

Questo progetto, curato da Franca Sozzani e realizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’ICE, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, si propone di mostrare quanto la tecnologia possa essere d'aiuto nel rinnovare e recuperare patrimoni storici che diversamente andrebbero perduti, insieme al futuro del made in Italy.


Il focus sull’artigianalità di nuova generazione continua con “It's Time to Contemporary Artisan”, primo progetto di MIAC (Moda Italiana Aziende Contemporary), nato da un accordo tra Confartigianato Imprese Moda e White, finalizzato all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese artigianali del comparto moda. A Base Milano, nell’area Ex Ansaldo di via Tortona 54, White reinterpreta la residenza d’artista casaBase con dieci stanze che ospitano una selezione dei migliori artigiani contemporanei all'opera nella realizzazione delle loro creazioni. Un progetto mirato ad accrescere la conoscenza, e ad apprezzare il valore del vero lavoro dell’artigiano contemporaneo, capace di realizzare un oggetto con un alto tasso di innovazione e cura del dettaglio, pur restando fedele alle tradizioni.

White Milano

Infine, "It’s Time To South", alla sua seconda edizione quest'anno, ha ospitato a White dodici designer emergenti dalle regioni del Sud Italia: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Nato grazie alla partnership tra White e Ice, il progetto mira a scoprire i nuovi talenti del Made in Italy e a valorizzare le nuove frontiere dell'artigianalità. Il premio Inside White di questa seconda edizione è stato assegnato a Giorgia Fiore, brand nato nel 2014 dall'omonima designer, nota per aver partecipato al talent sulla moda “Project Runway Italia” e alla scorsa edizione di “It's Time to South”. Tra gli altri partecipanti: Cangiari (Calabria), Domenico Cioffi, Giuliano Galiano, Les Bohémiens (Campania), 20.52, Anna Siciliano, Ground Ground, Reiv (Puglia), Bakarà, Daricello, Giuliana Di Franco, LR Loredana Roccasalva, Price, Vitussi (Sicilia).


Foto di copertina: Stoppiniorg/Andrea Passuello






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