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LE CURINE COLLECTION

Ida Di Bella

"La mia passione per la moda e tutto ciò che le gira intorno credo che sia nata quando avevo quattro anni. Ho sempre avuto il pallino della moda. Da bambina amavo disegnare e mamma e nonna mi hanno trasmesso la passione per il cucito. Le mie prime borse erano tutte invernali, le usavo prevalentemente io. Mi piaceva il contrasto tra la paglia prettamente estiva e l’elemento invernale. Poi ho iniziato a realizzarle con altro materiale, dai nastri al velluto, a confezionarle in tutte le stagioni, e a regalarle alle amiche. Ogni mia Curina porta con sè un nome femminile. Perché  FEMMINA è la mia collezione.

Raccontare la nostra cultura e valorizzare i nostri prodotti tipici, traducendoli in oggetti di alta moda: è stato questo sin dall’inizio, il 2006, il mio obiettivo, creando outfit con tocchi retrò. Purtroppo oggi è sempre più complicato reperire le materie prime e soprattutto trovare gli artigiani che intrecciano: questo è un mestiere in via d’estinzione che dovrebbe di certo essere coltivato e tramandato. È difficile trovare questi artigiani: ormai lo fanno solo poche persone, e tutte anziane.

Come definire il mio stile?! Boh, direi umorale. Dipende veramente da come mi sveglio alla mattina.

Nel mio piccolo ho iniziato da diversi anni a disegnare e decorare delle coffe siciliane, tipiche della mia amata terra: la Sicilia. Ogni coffa è narrazione di storia e profuma di tradizione, raccontando questa terra, i suoi odori e i suoi colori. Con uno stile chic e Mediterraneo, piccante e speziato" (Ida Di Bella).

DESIGNER PROFILE

Ida Di Bella, 35enne di Erice, laureata in area umanistica, è una designer con la passione per le coffe, accessorio fashion, un tempo usato come cesto per il mangime degli asini che trainavano i carretti siciliani. Fashion victim sin da bambina, Ida coltiva il sogno di produrre moda. Quasi per caso riscopre le “curine”, fronde tenere della palma nana, pianta tipica del bacino del Mediterraneo, le cui foglie essiccate vengono anche utilizzate per fabbricare scope, ventagli, funi, panieri, stuoie e cappelli. Avvalendosi della collaborazione di una artigiana dell’antico borgo rurale del trapanese (Buseto Palizzolo vicino Segesta), la giovane artista inizia diversi anni fa a realizzare borse inusuali, originali, poco convenzionali, veicolando la loro immagine con i simboli delle tradizioni siciliane e personalizzandole con pizzi, merletti, macramè, materiali di riciclo, conchiglie, brindoli di seta, lino grezzo, centrini fatti a mano e stili antichi legati alle ceramiche locali di Erice e Caltagirone. La sua prima “bag”, Sophie, è una coffa decorata con pellicce eco e tessuti in lana, che contiene al suo interno un piccolo omaggio alla Sicilia al profumo di Zagara: da qui nasce il brand Le Curine Collection e l’omonimo blog. Grazie all’Accademia Euromediterranea di Catania, Ida viene coinvolta in un photoshooting a Taormina con il fotografo Alessandro Gruttadauria; partecipa a MadeinMedi, una boutique a Capri la contatta per avere visto le sue borse in un video proiettato a Palma di Maiorca e le sue borse arrivano a Londra nella boutique di una catanese a Notting Hill.

MATERIALI E TECNICHE

Un tempo erano semplici ceste della tradizione rurale nostrana, per il foraggio dei cavalli, per i trasporti sui muli e sui carretti che percorrevano le trazzere; oggi le coffe siciliane sono diventate accessori moda di tendenza, reinterpretate con stile ed esportate all’estero con l’etichetta Made in Sicily. Direttamente dalle pagine della storia artigianale della nostra terra, le coffe hanno conquistato il popolo femminile, intrecciando manualità e design nel nome della contemporaneità.

Interamente realizzate a mano, le curine di Ida sono collezioni dall’aura mediterranea, ora rivestite internamente di tessuto, ora impreziosite da applicazioni, secondo uno stile senza tempo, prettamente tradizionale e legato ai ricordi dell’infanzia. Umorali, romantiche e dai colori neutri e coloniali, portano ciascuna un nome di donna. Qualcuna profuma di sale e spiagge, adorna di stelle marine appena rosate. Qualche altra, più sofisticata, ama indossare raffinati fili di perle. Altre ancora, più maliziose, strizzano l’occhio alle tendenze vintage, e si coprono con intriganti merletti. Più o meno pregiate, più o meno colorate, vivono nel contrasto tra preziosità e praticità, in equilibrio tra seduzione e tradizione, come un pizzo intravisto da una finestra socchiusa in un assolato vicolo di Sicilia, regalando la stessa atmosfera barocca di alcune collezioni di Dolce&Gabbana.

La lavorazione della curina è complessa: dalla pianta si raccoglie il cuore delle foglie, che vengono lavate, essiccate e poi intrecciate. A intrecciare le borse, è un’artigiana che realizza le forme richieste, come le recenti mezzelune, che richiamano un ventaglio ribaltato a mo’ di pochette e che Ida completa con jeans, Swarovski, conchiglie, pizzo, lino grezzo, centrini siciliani, perle, specchietti e lustrini, realizzando sempre pezzi unici. Le applicazioni di ceramiche, le piccole “mafaradde” e gli “scacciamalocchio” in cotto sono un vero omaggio al valore temporale, all’autenticità e all'artigianalità dei prodotti locali.

Le Curine Collection adotta uno stile di pensiero ecosostenibile, utilizza materiali e prodotti naturali come il lino grezzo e la iuta, poiché “riciclare è un ottimo e funzionale modo di preservare l'ambiente ed ogni materiale ha delle potenzialità decorative da tirar fuori”.

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