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  • Susanna Gristina

Un Salone tutto "green and fashion"

Salone del Mobile 2017 ph. SLV

Un'edizione senza precedenti per il Salone del Mobile di Milano che si è concluso domenica con un grande successo commerciale, di pubblico e di immagine dell'Italia all'estero: tra Salone e Fuorisalone circa 1.500 gli eventi organizzati e quasi 500 mila i visitatori da tutto il mondo, per un indotto turistico stimato in quasi 230 milioni di euro. Un'edizione storica, inaugurata per la prima volta dal presidente della Repubblica, con un bilancio dunque più che positivo, che conferma Milano punto di eccellenza nel settore e vetrina unica nel panorama internazionale per la visibilità dei giovani designer.


Fuori SAlone 2017

Una manifestazione incredibile che dagli spazi di Rho Fiera si è riversata nella city con il Fuorisalone che anche quest'anno, negli stessi stessi giorni, ha coinvolto i cittadini e i turisti con una fitta agenda di appuntamenti fra installazioni, party, iniziative, mostre, eventi legati al mondo del design, con il coinvolgimento anche dei settori automotive, tecnologia, telecomunicazioni, arte, moda e food.


Molto apprezzato il tema di quest'anno per il Fuori Salone, dichiarato dall'assessore Tajani alla conferenza di presentazione: "manifattura 4.0. Un nuovo modo di guardare alla produzione che, coniugando il recupero dei saperi artigiani e l’utilizzo delle nuove tecnologie, può essere un driver importante per generare crescita economica e lavoro combinando innovazione tecnologica, coesione sociale e sostenibilità ambientale nel settore del design e dell’arredo”. ​​


Tortona, Lambrate, Brera e, non ultimo, il quadrilatero della moda e Corso Como, le zone più calde dell'evento. Novità di successo di questo Fuorisalone il debutto di un nuovo distretto del design all’ombra del Bosco Verticale, nel quartiere Isola. Si tratta dell'Isola Design District il quartiere dedicato all'artigianato, alla creatività e alla sostenibilità all'interno della Design Week del Fuori Salone. Un'iniziativa di marketing territoriale, patrocinata dal Comune di Milano e dal Politecnico, che ha coinvolto numerose attività commerciali locali, sfruttando la vocazione artigianale dell'area, con l'obiettivo di dare agli artigiani, designer e marchi emergenti di quella zona la possibilità di esibire ad un pubblico internazionale le loro creazioni di design ecosostenibile e autoprodotto. Un'occasione unica anche per esaltare il patrimonio storico e artistico di uno dei quartieri più trendy di Milano.


In mostra nel quartiere di Isola, fra gli altri: Robotrip un macchinario industriale trasformato in uno strumento specializzato in stampa 3D di manufatti in argilla, nato dalla collaborazione tra Caracol Design Studio e Wemake; Recycling boards, un progetto che salva le vecchie tavole da skateboard per riutilizzarle nella creazione di gioielli artigianali, appendi abiti, complementi di arredo e molto altro. Al centro dell'isola, all’interno del negozio vintage Ambroeus, la designer Clara Rigamonti ha presentato la sua nuova collezione di complementi d'arredo nati dal riciclo di oggetti recuperati dalla discarica come scatole di biscotti, insegne stradali e vecchie latte d'olio.


Non meno significativo il contributo dato all'evento dal settore moda, un mondo parallelo al design ma con sempre maggiori punti di contatto, e che anche quest'anno ha riservato agli amanti del binomio fashion-design una serie di iniziative speciali e appuntamenti raccolti nel calendario milanomodadesign. Le storiche maison di moda, Armani, Borbonese, Diesel, Etro, Fendi, Missoni, Roberto Cavalli, Trussardi, Versace, alcune delle quali da diversi anni hanno una collezione 'home', hanno lanciato collezioni esclusive e in edizione limitata per la manifestazione.

Non sono mancati anche i nuovi talenti emergenti che in occasione del Fuorisalone hanno presentato un loro pezzo o una loro collezione in cui moda e design sono combinati perfettamente. Fra questi Paula Cademartori, designer italo brasiliana, famosa per i suoi accessori dai colori pop e per avere disegnato per Kartell una capsule collection di borse e scarpe, che per l'occasione ha personalizzato la poltroncina Madame di Philippe Starck con una stampa a fantasia multicolor. Così pure Laura Federici, designer di LAURAFED il suo brand di clutch e accessori donna che combina materiali di diversa natura, ha presentato alla Design Week Milano la capsule “Deep Jungle” che mixa legno massello di castagno e tessuto.


​​Ma come sarà la moda e il design tra 100 anni? A rispondere a questa domanda ci hanno pensato gli studenti dell'Istituto Marangoni che si sono sfidati per il Rado Star Prize Italia 2017 provando ad immaginare il mondo del 2117 e a progettare un oggetto di design adatto allo stile di vita dei futuri consumatori. I tre progetti finalisti, selezionati tra più di 40 idee, sono stati esposti alla mostra “2117: The world of Fashion & Design in 100 years”. Fra questi, Giulia Zenucchi che ha immaginato un outfit realizzato con una fibra innovativa capace di reagire alla temperatura corporea e modificare la propria colorazione.


Cosa ci riserverà la prossima edizione nel 2018?

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